inforo.it dal Progetto Culturale CEI per i Cappellani Militari

 

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piano di comunicazione

IL VESCOVO

 

... Sembra utile accennare a quei "contesti vitali" del ministero sacerdotale, con particolare attenzione all'orizzonte del progetto culturale della Chiesa italiana.
Forse nessuno più dei presbiteri è nelle condizioni di avvertire la frattura tra il Vangelo e la cultura come dramma della nostra epoca.
Proprio perché il sacerdote è l'uomo tra la gente, guida spirituale di una comunità, egli è la sentinella più immersa nella notte che avvolge l'esistenza di tante persone.
D'altra parte nessuno, come il presbitero, è alle prese con le fatiche della pastorale ordinaria, laddove c'è urgenza di capire i meccanismi di pensiero e di comportamento del popolo, per provocarne una vera conversione.
E' difficile parlare di progetto culturale senza fare i conti con la mediazione educativa impersonata dai presbiteri.
Come pure pare ingenuo incidere nella pastorale ordinaria con entusiasmo missionario senza misurarsi con intelligenza avveduta dentro le sfide odierne specie di natura antropologica.

 

Di qui i tre compiti da non sottovalutare:

- il "saper discernere", sia a livello personale che comunitario, come condizione per riconciliarsi con la storia e coglierne i segni di un Dio sempre all'opera;
- il "saper progettare", oltre i sentieri interrotti delle tradizioni,
- e il "saper comunicare" con l'uomo di questo tempo ormai abituato ai linguaggi dell'era telematica.
...
La formazione permanente è la disponibilità da parte di ogni presbitero "a prendersi in mano" per diventarne il primo responsabile...
In definitiva vanno bene i progetti, le proposte; ma tutto diventa "temporaneo" e "passeggero" se non ci sono sacerdoti, amici, tessitori di comunione, animatori dei cammini, coloro che forse più di altri sanno di essere chiamati nella Chiesa, e soprattutto tra i presbiteri, quali servitori dell'incoraggiamento e costruttori della speranza evangelica.

 

+ Vincenzo Pelvi, Camminare senza stancarsi (Is. 40,31), 4 nov. 2006

 

 

La redazione di inforo.it

 

1. Scopi e destinatari. Questo sito è strumento di collegamento e propedeutico dedicato ai cappellani militari per seguire il "cantiere" del Progetto Culturale e le iniziative ecclesiali connesse, di livello nazionale e e delle Chiese locali.
E' fruibile anche da parte dei Fedeli laici militari della Chiesa castrense.

2. Contestualità ecclesiale delle materie. Le Chiese particolari italiane e il Servizio Nazionale da oltre dieci anni, dal Consiglio Permanente del settembre 1994 a Montecassino e dopo Palermo e Verona, attraverso il PC hanno intensamente promosso iniziative ecclesiali, dialoghi e ricerche tra istituzioni culturali e scientifiche del Paese e cattoliche. Si è rimarcata la necessità dell'accesso critico al circuito mediatico e ai nuovi saperi, è stato promosso un migliore coordinamento ed il rinnovamento delle istituzioni cattoliche - in specie le sale della comunità -, sono state proposte nuove forme di ministerialità ecclesiale, come l'animatore della comunicazione.

3. Intestazione. L'indirizzo di navigazione in internet, in latino inforo, è un espediente breve di registrazione. Il titolo rinvia alla pericope evangelica di Mt 11,16-17, immagine di valore denotativo, che rievoca l'agorà del Progetto Culturale.

 

 

4. Il medium. La scelta di pubblicare pagine web, con grafica e architettura elementari, soddisfa questi criteri: favorisce collegamenti costanti e tempestivi, offre spazi illimitati e accessibili in ogni tempo e in ogni luogo (anche nelle missioni all'estero), consente l'interattività agli utenti cointeressanti, esige poche risorse finanziarie.

5. Scelte etiche. Tre premesse: la comunicazione massmediale moltiplica relazioni virtuali globali e manipolazioni; le agenzie culturali, a motivo della competizione, conseguono il successo nell'omologazione del clamoroso a discapito di qualsiasi sapienza; i messaggi di speranza e di verità dei cristiani e degli uomini di buona volontà raccolgono scarsa attenzione e possono facilmente estenuarsi.

La scelta, assieme all'usuale netiquette di veracità e dialogicità (Apel e Habermas), è di custodire e promuovere i valori conciliari di verità giustizia e carità, e di evitare quanto possa anche solo sminuire persone e istituzioni.

6. Redazione. La redazione delle pagine web è frutto dell'impegno volontario dei cappellani militari o altri indicati, in desiderato ed esplicito legame di tutta la "redazione" col Vescovo Ordinario Militare (al quale ci si riferisce in molte pagine), la Chiesa italiana, la Chiesa universale. Nella convinzione che, volendo essere utili nel circuito mediatico, oltre la serietà del vincolo morale, sia inutile fare fuoripista.

Reg. Authority CNR Pisa 19/12/2006 - hosting Aruba.it - prima pubblicazione 27 genn. 2007.

Col consenso dell'Ordinariato.

Webmst: Pirotta Enrico, referente diocesano Progetto Culturale.

 

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