|
Innumerevoli sono le definizioni di "cultura" che sono state
date. E' una foresta nella quale è facile perdersi...
I
tre significati primari
1. Il
primo è un'eredità irrinunciabile del mondo classico, che ci propone
un'immagine di origine agricola: cultura è la coltivazione dell'uomo
nella sua vita interiore.. mediante i valori assoluti del vero, del
bene, del giusto e del bello.
Si
passò poi ad ampliare il concetto per indicare il patrimonio di
verità, di rettitudine, di bellezza acquisito da una persona.
Con
l'esaltazione dell'idea di popolo e di nazione, il termine prese
anche una dimensione collettiva. e si cominciò a parlare della
cultura di un paese, di una gente, di una comunità umana; cioè delle
sue scuole e dei suoi istituti di ricerca, nonché della sua
produzione filosofica, letteraria, giuridica, artistica, musicale.
2.
Dalla seconda metà del XIX secolo, a partire dal linguaggio delle
discipline antropologiche ed etnologiche.. Cultura di un
raggruppamento umano è la totalità dei suoi elaborati e dei suoi
comportamenti in tutti i campi, posseduta a titolo di patrimonio
comune. Non ha alcuna importanza il valore oggettivo del prodotto..
si potrà parlare di una "cultura contadina" e di una "cultura
operaia".
3.
Lungo il XX secolo si afferma anche una terza eccezione. Cultura
viene ad indicare un sistema concordato di valutazione delle idee,
degli atti, degli eventi, e quindi anche un complesso di "modelli"
di vita socialmente ricercati o quantomeno accolti. Ogni cultura
supporrà una specifica "gerarchia di valori" proposta e accettata..
così ci sarà una cultura idealista, una cultura marxista, una
cultura radicale, eccetera. |
La
cultura cristiana.
Si può
e si deve parlare di cultura cristiana in tutti i sensi appena
esplorati.
La
coltivazione dell'uomo davvero adeguata è quella cristiana dal
momento che solamente nel mistero del Verbo incarnato trova luce il
mistero dell'uomo (Gaudium et spes 22).. Ogni altra cultura
rischia di essere arbitraria e manipolante.. Il credente dovrà
ricercare i valori del vero, del giusto, del bello dovunque si
trovino e dovranno essere assimilati per se stessi, senza inutili
sacralizzazioni, nella certezza che, quando sono autentici
(oggettivamente o incoativamente), sempre essi ci avvicinano e ci
conformano a Cristo..
La
comunità cristiana deve prendere coscienza dei suoi altissimi meriti
conseguiti nella storia e mantenere viva attenzione ai suoi
capolavori.
|