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Consigli
generali
"bonus miles esto"
Spesso
e da molti si considera la vita militare come un periodo di facili
godimenti, di comoda libertà. Il giovane che varca il confine del paese
dov'è nato e dove lascia persone e ricordi tanto cari, e, chiamato dalla
Patria, si reca altrove, vede quasi sempre nella ferma militare un'era
di vita spensierata; pur nell'acuto senso di nostalgia che gli invade
talora il cuore, gli sembra di esser libero da quegli obblighi che ebbe
fino a ieri: obblighi sacrosanti e che non cessano mai, quali il timore
di Dio, il rispetto di sé e del proprio corpo che i Sacramenti han fatto
tempio dello Spirito Santo, la cura assidua del proprio onore, l'amore
operoso per la famiglia.
Invece, caro soldato che leggi, invece tu devi persuaderti che la vita
d'oggi è, per te, il necessario noviziato, la preparazione
indispensabile per plasmare e formare in te un cittadino esemplare,
sempre, anche con sacrificio, obbediente alle leggi della Patria, pronto
a difenderla, se minacciata, in guerra, a servirla operosamente e
degnamente in pace.
Questo periodo di vita lo ricorderai con fierezza un giorno ai tuoi
figli, se l'avrai trascorso nella fedeltà più completa, nell'amore più
intenso verso questa Italia che mille e mille soldati han fatto
libera, grande, potente e temuta.
Oggi non sei più uno qualunque.
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Verso Dio
Verso quel Dio che ti ha creato e redento, che ti conserva e, invocato,
assiste, non dimenticare quei doveri che la tua Mamma ti ha insegnato
per prima con quella tenera sollecitudine che tu non potrai trovare mai
più. Credi, o soldato, che chi calpesta la legge del Signore, calpesta
pure quella della Patria.
Ogni giorno rivolgi a Dio il tuo primo pensiero: per te, per i tuoi, per
i compagni, specialmente per l'Italia che nei secoli fu a tutti maestra
di ogni civile virtù.
Non bestemmiare il Nome santo di Dio, della Madonna e dei Santi. Chi
bestemmia è un cristiano ribelle, un cattivo soldato, un uomo senza
dignità. Uscendo di caserma visita il Signore nella Sua Chiesa: Egli ti
dà la forza di compiere il tuo presente dovere con quella dedizione
appassionata che deve avere un soldato cristiano. Visita qualche
sacerdote ed a lui, come un giorno al tuo Parroco, apri l'anima ed il
cuore: ti consolerà nelle afflizioni, solleverà nelle cadute,
accompagnerà nel tuo cammino verso la virtù.
Non dimenticare i morti per la Patria, né quelli che nel cimitero del
tuo paese attendono la finale risurrezione. Ogni sera, prima di
addormentarti, chiudi la tua giornata con un'Ave Maria alla Vergine
Santissima che Gesù stesso sul Calvario ti ha dato per Madre.
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