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Ai soldati d'Italia!

a cura del prof. Agostino Stocchetti, Libreria Ed. Arciv. G. Daverio, Milano 1934, XII (con imprimatur del Vicario Generale di Milano)

Consigli generali

"bonus miles esto"

 Spesso e da molti si considera la vita militare come un periodo di facili godimenti, di comoda libertà. Il giovane che varca il confine del paese dov'è nato e dove lascia persone e ricordi tanto cari, e, chiamato dalla Patria, si reca altrove, vede quasi sempre nella ferma militare un'era di vita spensierata; pur nell'acuto senso di nostalgia che gli invade talora il cuore, gli sembra di esser libero da quegli obblighi che ebbe fino a ieri: obblighi sacrosanti e che non cessano mai, quali il timore di Dio, il rispetto di sé e del proprio corpo che i Sacramenti han fatto tempio dello Spirito Santo, la cura assidua del proprio onore, l'amore operoso per la famiglia.

Invece, caro soldato che leggi, invece tu devi persuaderti che la vita d'oggi è, per te, il necessario noviziato, la preparazione indispensabile per plasmare e formare in te un cittadino esemplare, sempre, anche con sacrificio, obbediente alle leggi della Patria, pronto a difenderla, se minacciata, in guerra, a servirla operosamente e degnamente in pace.

Questo periodo di vita lo ricorderai con fierezza un giorno ai tuoi figli, se l'avrai trascorso nella fedeltà più completa, nell'amore più intenso verso questa Italia che mille e mille soldati han  fatto libera, grande, potente e temuta.

Oggi non sei più uno qualunque.

Verso Dio

Verso quel Dio che ti ha creato e redento, che ti conserva e, invocato, assiste, non dimenticare quei doveri che la tua Mamma ti ha insegnato per prima con quella tenera sollecitudine che tu non potrai trovare mai più. Credi, o soldato, che chi calpesta la legge del Signore, calpesta pure quella della Patria.

Ogni giorno rivolgi a Dio il tuo primo pensiero: per te, per i tuoi, per i compagni, specialmente per l'Italia che nei secoli fu a tutti maestra di ogni civile virtù.

Non bestemmiare il Nome santo di Dio, della Madonna e dei Santi. Chi bestemmia è un cristiano ribelle, un cattivo soldato, un uomo senza dignità. Uscendo di caserma visita il Signore nella Sua Chiesa: Egli ti dà la forza di compiere il tuo presente dovere con quella dedizione appassionata che deve avere un soldato cristiano. Visita qualche sacerdote ed a lui, come un giorno al tuo Parroco, apri l'anima ed il cuore: ti consolerà nelle afflizioni, solleverà nelle cadute, accompagnerà nel tuo cammino verso la virtù.

Non dimenticare i morti per la Patria, né quelli che nel cimitero del tuo paese attendono la finale risurrezione. Ogni sera, prima di addormentarti, chiudi la tua giornata con un'Ave Maria alla Vergine Santissima che Gesù stesso sul Calvario ti ha dato per Madre.

 

 

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