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tutto per la vita

Le cifre del fenomeno sono eloquenti ed inequivocabili, anche rispetto al drammatico spauracchio dell'aborto clandestino.

Gli esperti calcolano che ogni anno nel mondo ci sono 41,6 milioni di aborti, di cui 35 milioni nei paesi in via di sviluppo e 6,6 milioni nei paesi ricchi. Il tasso di aborti provocati è sceso da 35 per 1000 donne tra 15-44 anni del 1995 a 29 per 1000 nel 2003. In media, quindi, nel mondo il 20% delle gravidanze è interrotto, col tasso più basso di aborti registrato in Europa Occidentale (12 per mille donne), il più alto nell’Europa dell’Est (44 per mille donne).

Globalmente sono stati registrati 31 aborti ogni 100 nascite. Dati del 2003 mostrano che il 48% di tutti gli aborti nel mondo è insicuro (in crescita rispetto al 44% del 1995), il 97% dei quali nei paesi in via di sviluppo mentre il quelli sviluppati è sicuro il 92% degli aborti.

Si può solo essere contro l'aborto, ce ne possiamo solo vergognare. Per fare di meglio ci vorrebbe poco.

Ma la cultura prevalente è sfavorevole e deresponsabilizzante nei confronti della vita nascente o in difficoltà. L'aborto è uno dei nomi della morte, come indifferenza, fame, emarginazione, abbandono, perversione, eutanasia, sfruttamento, violenza, strage.

C'è il diritto all'IVG ma non quello ad accogliere un figlio in condizioni dignitose. Anche in situazioni problematiche (malformazioni del nascituro, condizioni psichiche della madre) è molto più rischioso l'aborto del parto.

Per capire le donne che spesso sono da sole davanti all'alternativa tra una vita difficile e una tragica scelta bisogna volerle rispettare e aiutare come donne, come mamme.

Le potenzialità di solidarietà e di educazione della nostra società sono enormi; raggiungerebbero anche i maschi sbandati; eppure molte donne e molti bambini, inclusi quelli non nati, e molti altri sofferenti rimangono senza speranza, nelle nostre case come nei Paesi sottosviluppati.

Dice don Benzi: chi è vicino a Dio non può non sentire il grido che gli rivolgono questi innocenti.

Nel web, a cura di tanti fra cui l'OMS, in tutte le lingue, non trovate istruzioni per curare una ferita o per potabilizzare l'acqua, ma ne trovate di dettagliate per procurare un aborto (perché i medici non lo sanno già?).

Le foto seguenti sono dedicate a tutti quelli che ritengono di avere buone ragioni per rivendicare ed estendere un ripugnante diritto. Perché sono molti quelli che non trovano nulla da obiettare, non sentono ragioni, accampano giustificazioni fasulle, sopportano e lasciano fare, si prestano volentieri per aiutare ... la morte, come se la propria angoscia di vivere potesse attenuarsi con la sventura di tanti innocenti.

 

L’essere umano è dal concepimento l'essere

concepito da un uomo e da una donna.

E ciò gli conferisce dall’inizio la sua identità.

(Benoit Bayle, psichiatra)

  attento! se vai avanti foto di aborti: per non dire "non sapevo"

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